@ All images Copyright Daniele Alberto Rotondo

Roma: Nuove Periferie

Parco Leonardo, located on the southern outskirts of Rome, was born to “create a city within a city, a sort of self-consistent cluster criteria designed with modern and innovative”. (Wikipedia)
At about 8 years after delivery of the first house, through this “trip” in it, I realized that the neighborhood it lives like a split personality.
Centered on the shopping center and its clients, spends his weekends crammed with people and then be emptied during the week.
All photos were shot in all weekdays of work, working hours, just to bring out how, beyond the days of shopping, the whole cluster can be regarded as a “white elephant” or to say with even stronger words, as true “dorms”.
Outside, there are still many things to do.
Roads and broken bridges, cranes ready to build houses.
Walking inside, the air breathed is almost unnatural.
Parking boundless completely empty, deserted streets, shopping carts left in the street, shops that never have been hired (and maybe never will be because of close Italy’s largest shopping center).
The square itself seems to belong to an abandoned place.
And finally the church. One of the main meeting place. Even though this is far from the idea of church that we all have in mind. Built with a prefab is situated just below the flyover for the highway.
Before this “trip” I had enjoyed the services of the center like everyone, by coming most of the time on weekends.
I’m not saying that this new reality is “ugly”. I’m not judging.
But it is certainly different from how many would have expected.
______________________________________________________
Parco Leonardo, situato nella periferie sud di Roma, era nato per “creare una città nella città, una sorta di agglomerato autoconsistente disegnato con criteri moderni ed innovativi” (cit Wikipedia).
A circa 8 anni dalla consegna della prima casa, attraverso questo “viaggio” al suo interno, mi sono reso conto che il quartiere vive come una doppia personalità.
Accentrato sul centro commerciale e la sua clientela, passa i suoi weekend stracolmi di persone per poi essere svuotato durante la settimana.
Tutte le foto sono state tutte scattate in giorni feriali di lavoro, in ore lavorative, proprio per far emergere come, al di fuori dei giorni di shopping, tutto l’agglomerato possa essere considerato come una sorta di “Cattedrale nel deserto” o per dirlo ancora con parole più forti, come veri e propri “dormitori”.
Analizzandolo dall’esterno, ci sono ancora tante cose da fare.
Strade e ponti interrotti, gru in continuo movimento pronte a sfornare case.
Passeggiandoci all’interno, l’aria è quasi innaturale.
Parcheggi giganteschi completamente vuoti (in attesa di inquilini che tardano ad arrivare ?), viali deserti, carrelli per la spesa lasciati in strada, negozi che mai sono stati affittati (e mai lo saranno con adiacente uno degli spazi per lo shopping più grande d Italia … e per di più a chiuso!!).
Anche la stessa piazza sembra appartenere ad un luogo abbandonato.
Poco distante un spazio verde ben curato ma inesorabilmente recintato e chiuso.
E infine la chiesa. Uno dei punti di ritrovo per eccellenza. Anche questa però è lontata dall’idea di chiesa che tutti abbiamo in testa. Costruita con un prefabbricato e situata proprio al di sotto del cavalcavia per l’immissione sull autostrada.
Prima di questo “viaggio” avevo fruito dei servizi del centro un pò come tutti, venendoci la maggior parte delle volte nei weekend.
Non sto dicendo che questa nuova realtà che mi si è parata di fronte sia “brutta”, non sto giudicando, però è sicuramente diversa da come molti si sarebbero aspettati e ne varrebbe la pena farci due passi al di fuori dei soliti giorni e orari !